Fisica

Mi sono sempre interessato di fisica, fin dai tempi del liceo. In questa pagina ho raccolto alcuni contributi relativi a questo vasto campo del sapere scientifico. Alcuni interventi (in particolare quelli su Galileo e Newton) hanno piuttosto un carattere storico/epistemologico, mentre altri (tipo la mia tesi di dottorato) sono molto tecnici.

Galileo Galilei, la nascita del pensiero scientifico moderno (2001-2003) Un ritratto di Galileo Galileo Galilei è un personaggio al quale la cultura scientifica moderna deve certamente moltissimo; è stato uno dei primi scienziati in assoluto a proporre una visione moderna del metodo scientifico ed ad intuire l'importanza della matematica nella descrizione del mondo. Percorreremo qui le principali scoperte dello scienziato ed i processi dell'Inquisizione.
Isaac Newton, la ricerca dell'infinito e del tutto (2001-2003) Un ritratto di Newton. Isaac Newton è stato probabilmente una delle menti più raffinate che mai si siano applicate al pensiero scientifico. Fra le numerosissime sue scoperte, un posto particolare è occupato dal calcolo infinitesimale. Attraverso questa tecnica infatti si può trattare in modo naturale alcuni aspetti dell’oggetto più seducente al quale l’uomo abbia mai rivolto il proprio pensiero, ossia l’infinito.
L'ipotesi atomica (1998) Una traccia di particelle. Un excursus divulgativo sulla struttura della materia e sulle interazioni fondamentali fra le particelle subatomiche.
La nostra visione del mondo (1999) Una foto del LEP. Una breve discussione della portata epistemologica delle scoperte dell'inizio del XX secolo nella scienza moderna.
Qualche idea dalla fisica rinascimentale alla meccanica quantistica (pdf, 2003) Interferenza. Cos'è successo nel panorama scientifico dopo Galileo Galilei? Perché il Rinascimento è stato di così grande importanza per la storia dell'umanità? Termina l'intervento una discussione sulla dualità onda-particella dell'elettrone e sul principio d'indeterminazione.
L'amplificazione ottica e l'ottica integrata su vetro (2003) Un modo di una guida d'onda. Una breve introduzione all'utilità dell'amplificazione ottica nelle telecomunicazioni ottiche. Viene poi trattato rapidamente il caso dell'ottica integrata su vetro con i processi di scambio ionico.
Application of the three-dimensional aperiodic Fourier modal method using arc elements in curvilinear coordinates (pdf, 2012) Propagazione in una guida d'onda curva. Una descrizione di come il metodo RCWA (Rigorous Coupled Wave Analysis) nella variante AFMM (Aperiodic Fourier Modal Method) può essere applicato allo studio di guide d'onda curve. This paper was published in Journal of the Optical Society of America A (JOSA A) and is made available as an electronic reprint with the permission of OSA. The paper can be found at the following URL on the OSA website: http://www.opticsinfobase.org/josaa/abstract.cfm?uri=josaa-29-3-367 . Systematic or multiple reproduction or distribution to multiple locations via electronic or other means is prohibited and is subject to penalties under law.
Mise au point d'un duplexeur pompe/signal à base de guides segmentés en optique intégrée sur verre (pdf, 2006) Una giunzione Y asimmetrica. La mia tesi di dottorato (in francese) finalizzata allo studio ed alla realizzazione di un multiplatore pompa/segnale per amplificatori ottici in terza finestra. La struttura utilizzata (una giunzione Y asimmetrica con un braccio segmentato) permette di ottenere delle buone caratteristiche in termini di isolamento e perdite di inserzione, su una banda passante estremamente larga. Quest'ultima caratteristica rende questo componente molto interessante per applicazioni WDM. La tesi è presente nell'archivio di Thèses en ligne.
La mia pagina su Google Scholar. Google Scholar La lista degli articoli che ho pubblicato, il mio indice di Hirsch ed altre indicazioni bibliometriche sulle mie attività di ricerca, messe a disposizione da Google Scholar.


"I poeti dicono che la scienza ci distrae dalla bellezza delle stelle, ridotte a semplici ammassi di atomi e di gas. Ma nulla è “semplice”. Anch’io posso osservare le stelle in una notte tranquilla e commuovermi di fronte ad esse. Ma io vedo in realtà di più o di meno? La sconfinatezza dei cieli sfida la mia immaginazione; intrappolato in questo carosello senza fine, il mio piccolo occhio può scorgere luce antica di un milione di anni. Un enorme meccanismo -di cui io sono parte- laggiù sta eruttando all’unisono e, forse, la stessa materia di cui io sono composto è stata eruttata da qualche stella ormai dimenticata.
Oppure posso vederle con l’occhio più esteso di Palomar, mentre fuggono veloci da qualche punto comune in cui esse si trovavano forse tutte insieme...
Qual è questo meccanismo, il significato, il perché?
Non arrechiamo danno al mistero conoscendone qualche dettaglio.
Quanto è di gran lunga più meravigliosa la natura rispetto a quanto ha mai potuto immaginare un qualunque poeta del passato! Perchè i poeti di oggi non parlano di essa? Che uomini sono questi poeti che possono parlare di Giove come se fosse un uomo e che devono restare muti se invece è un’immensa sfera rotante di metano e di ammoniaca?"

R. P. Feynman, premio Nobel 1964 per scoperte fondamentali in elettrodinamica quantistica.

tratto da “The Feynman Lectures on Physics” vol. I ed. Addison Wesley (la traduzione in italiano è mia)